I Viaggi di T2R, Week-end — 19 ottobre 2006 23:34

LANGHE, TERRITORIO DI..VINO!!!!

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Langhe sistema collinare sospeso tra acqua e cielo!!! Non è proprio così ma questo è stato il pensiero che correva nel mio cervello quando, per la prima volta, ho percorso il dedalo di strade che sinuose ti portano lungo questi pendii.
Turismoa2Ruote vi racconta come trascorrere un affascinante tour nelle Langhe, terra di confine tra Piemonte e Liguria, dove il piacere puro del mototurista si fonde all’unisono con il piacere puro dell’enogastronomia il cui filo conduttore non può essere altro che il re dei vini: il Barolo.
Lasciata Alessandria ci dirigiamo verso Nizza Monferrato (sp 28) per un breve giro nel centro per poi dirigerci velocemente (via ss 592) a CANELLI.

Questa incantevole cittadina offre spunti turistici davvero notevoli, dalla parte sul fondovalle, denominata “il borgo”, alla zona alta detta “Villanuova”.
Quello che sicuramente interessa di più è la visita alle “cattedrali sotterranee” (Cantine Storiche), ovvero le cantine storiche di importanti produttori come Gancia, Contratto e Bosca.Cariche di fascino e mistero queste cantine hanno fatto la storia di molti vini, è un percorso suggestivo che si dirama sotto la città attraverso chilometri di gallerie scavate nel tufo, un patrimonio di eno-architettura unico al mondo.
Purtroppo questa opera d’arte non sempre è visibile al pubblico, produttori come Gancia non sempre danno il benestare (meglio una telefonata prima: info Gancia +39 0141 8301), altre hanno periodi d’apertura: settembre-dicembre tutti i giorni, per gli altri mesi solo durante la settimana.

Data da ricordare è la 3° domenica di giugno poiché in tale week-end a Canelli prende vita una rievocazione storica dalle forme veramente emozionanti, più di duemila figuranti rivivono lo storico assedio subito nel 1613. Evento da non perdere anche perché in questo fine settimana le cantine sono aperte al pubblico.
Comunque per qualsiasi informazione consultate il sito del comune:Comune di Canelli

Dopo le foto di rito ripartiamo verso Bubbio passando per Cassinasco (sp6) per poi tornare sui nostri passi fino a raggiungere Monastero Bormida.Giunti qui giriamo a destra lungo la sp 56 e ci lasciamo alle spalle la strada principale che costeggia il torrente millesimo per raggiungere il comune più alto delle Langhe, Roccaverano. La strada che ci porta fin su si inerpica sinuosa e silenziosa tra campi e alberi rendendo la guida sempre più piacevole e sciolta.Arrivati alla meta un cartello ci mostra le qualità nascoste di questo paesino apparentemente deserto, oltre ad avere un antico castello ormai del quale rimangono solo una facciata e la alta torre , qui si produce il tanto caratteristico formaggio di capra meglio conosciuto come Robiola.
Rifocillati con un assaggio che gustiamo fino all’ultimo boccone ripartiamo per raggiungere la capitale del tartufo bianco: ALBA. Nell’ultimo tratto di strada ci facciamo prendere un pò la mano ma memori di un consiglio di un biker locale che ci invitava a fare attenzione per l’asfalto insidioso lasciamo la manetta del gas..uomo avvisato mezzo salvato!

Alba è una città piccola e accogliente, sia per la sua architettura calda e avvolgente che si presta subito ad un approccio amichevole, sia per le persone sempre gentili e prodighe di consigli utili per muoverti tra le sue piccole mura, sentirsi a casa è cosa semplice.
Anche se conosciuta più dal punto di vista enogastronomico (tartufo e vino), Alba merita una visita sia per il suo passato che per il suo presente ancora fortemente caratterizzato da un anima Medioevale, chiamata anche la “città delle Cento torri” non sono assolutamente da perdere il museo civico “Federico Eusebio” che racconta la storia attraverso reperti quali lapidi pavimentazioni, tombe e affreschi, la vista suggestiva,in piazza rossetti, della torre campanaria del Duomo e in fine una passeggiata per la via maestra sulla quale si affacciano edifici in stile medioevale e rinascimentale.
Da segnalare a metà aprile Vinum, manifestazione enologica e a ottobre, il folcloristico Palio degli Asini.

Il tour di oggi ci vede protagonisti in una piccola porzione di territorio nei dintorni di Alba e prevede la visita dei castelli. Poco distante (3 km circa) troviamo subito Grinzane Cavour così chiamata in onore di Camillo Benso Conte di Cavour che fu sindaco del paese per ben 17 anni, il castello, che spicca sopra le poche case, ospita un museo etnografico e l’Enoteca regionale del Piemonte.

Ritorniamo in sella per riprendere il nostro breve ma intenso itinerario, il mio casco rotea a 360° e sembra impossibile non capire quale sia la risorsa principale di questa terra, gli appezzamenti di terreno coltivati a vite coprono intere colline e vallate, tutti ordinatamente disposti creano rilievi pettinati da mani gentili… una visuale veramente suggestiva.

Prima di raggiungere il castello di Serralunga ci imbattiamo (lungo la sp 125) nelle cantine Fontanafredda (www.fontanafredda.it). Splendido il parco secolare attorno all’azienda, questo è lo sponsor ufficiale delle olimpiadi 2006 a Torino.Naturalmente oltre al negozio, che vende direttamente i propri vini, c’è l’immancabile visita alle cantine storiche (€ 5.00 con degustazione di un vino o €8.00 con degustazione di 3 vini), noi ci concediamo l’acquisto di un Barolo e un Nebbiolo.

SERRALUNGA d’Alba ci appare all’improvviso salendo, spettacolare quanto silenzioso borgo che si chiude ad anello attorno al castello, antico, maestoso, severo, siamo catapultati in un’altra epoca soprattutto con la veloce ma meritata visita del suo interno (gratuita).
Consumiamo il pranzo alla Vinoteca Caffè Centro Storico e come usuale veniamo accolti dal calore che contraddistingue gli autoctoni delle Langhe, così con il primo bicchiere di Barolo iniziamo un assaggio di salumi e formaggi tipici con miele e una salsa del luogo. L’oste, “esperto enologo”, ci dispensa curiose e utili notizie in merito all’arte della vinificazione.
Salutimo arricchiti nella mente e nel corpo per dirigerci, attraverso le godibili e panoramiche sp57 e sp163, a Barolo passando per Manforte d’Alba.

BAROLO….siamo giunti al termine o meglio al culmine di questo nostro filo conduttore.Il castello ci appare differente da quello di serralunga poiché da primitiva costruzione di difesa è divenuta residenza nobiliare di campagna dei Falletti, la famiglia più importante delle Langhe.
La visita del castello (€3.50) da la possibilità di osservare: le sale con arredi dell’epoca di proprietà degli ultimi marchesi (Carlo Tancredi e Giulia Colbert), la splendida biblioteca storica ordinata da Silvio Pellico (ora gelosamente custodita dal comune) e al piano superiore un piccolo museo delle contadinerie.
Nelle antiche cantine ora ha sede l’enoteca Regionale del Barolo (questa visitabile gratuitamente) dove oltre a degustare e acquistare il celeberrimo vino si possono ammirare bottiglie impolverate di annate che furono.

Proprio qui sotto, gli ultimi marchesi diedero forma al Barolo che prima veniva bevuto come vino dolce e in seguito, grazie al procedimento di invecchiamento in botte, acquistò quel sapore che lo ha reso uno dei vini più apprezzati al mondo.
Naturalmente il nostro saluto non poteva che consumarsi con un brindisi degno del luogo.

Il rientro ad Alba si conclude con una veloce sosta a La Morra per un ultimo sguardo, in posizione panoramica, a queste terre che, gli abitanti assicurano, in autunno si coprono dei colori della passione.

by ELVIS T2R STAFF




INFORMAZIONI DI DETTAGLIO:
Durata: Km: Periodo: Per chi: Con quale moto:
2 giorni 160 km circa tarda primavera-estate-
autunno
Per tutti qualsiasi
Pernotto: Cibo: Luoghi: Convenzioni: Consigli utili:
Alba:
Albergo San Lorenzo
- - Alba (CN)
- Barolo (CN)
- Serralunga d'Alba (CN)
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