Quale GPS in moto? Questo é il primo quesito comune ai molti che intendono comprare un terminale GPS cartografico per uso, ovviamente, motociclistico dato dal numero dei modelli attualmente in commercio.. Premesso che l´utilizzo del terminale sulla moto esige due caratteristiche, a parer mio non trascurabili, cioé quelle di impermeabilità e resistenza alle vibrazioni, sfogliando la rete e, tenendo in mente i requisiti sopra-riportati, se ne riesce ad eliminare una grossa fetta. Pertanto tenendo conto di quanto appena detto Garmin, secondo me, é la ditta che meglio riesce ad offrire apparati cartografici out-door e finalmente compatibili con le comuni schede di memoria CompactFlash, cosa in passato non possibile perché i modelli erano costruiti per alloggiare memorie di storaggio proprietarie Garmin. Il risultato finale era un inevitabile prezzo elevato perché prive di concorrenti nella vendita.
Facendo luce sugli ultimi modelli cartografici della Garmin in commercio un’altra domanda sorge spontanea..
Garmin Quest o 2610 ?
Imbarazzo della scelta a dir poco..
Analizziamo il modello 2610: questo, a prima vista, vanta peculiarità dello schermo sensibile al tatto (touch screen) e dell’antenna di ricezione integrata. Oltre all’ampio display luminoso a colori LCD 305 x 160 pixel con retroilluminazione automatica, a questo gioiellino, é stato aggiunto l’alloggiamento CompactFlash per espandere la quantità di memoria atta al caricamento delle mappe Navtech, contenute nel CD MapSource City Navigator Europe allegato nella confezione. Unica controindicazione, se cosí si puó definire, il prezzo: 810,00 Euro…ancora troppo alto. Il rovescio della medaglia é il Garmin Quest, molti sostengono che questo modello abbia lo schermo molto piccolo e non abbia il touch screnn, ma è un opzione così fondamentale considerando l’ingombro dei guanti? A voi la soluzione..
Gli esperti assicurano comunque che il Quest, seppur con schermo di 5,6 x 3,8 cm, abbia una retroilluminazione ad alta visibilita’ diurna eccellente ed etichettano lo stesso, come il primo navigatore stradale vocale veramente tascabile, date le dimensioni 11,4 x 5,6 x 2,3 cm e il peso di soli 171 g batteria compresa. Anche questo modello include una porta USB ad alta velocitá per caricare la cartografia Navtech CD MapSource City Select Europa differente da quella del 2610 ma uguale nei contenuti dei Punti di Interesse (POI) e nel calcolo della rotta che tiene conto dei sensi unici. Unica pecca forse sono i 256 Mb di memoria non espandibile ma comunque abbondanti a contenere il 40% della cartografia Europea. Come esempio di riferimento il nostro itinerario “Pirenei.. che spettacolo” necessita di 70 Mb. di memoria libera per il caricamento; insomma spazio abbondante per pre-pianificare un itinerario.
La scelta di adottare una batteria interna al litio evita scomodi collegamenti di alimentazione tra la batteria della moto e il terminale GPS e assicura autonomie di lunga durata (circa 20 ore) e una volta arrivati a destinazione la si ricarica con l’adattatore A/C in dotazione.
Considerando quanto appena detto e il prezzo di mercato, che si aggira intorno ai 600,00 Euro, mi sento di dire che il rapporto dello stesso e la qualitá possa collocarsi tra le migliori e quindi meritevole di considerazioni per un possibile acquisto.
Il tutto peró non puó ritenersi esaustivo come migliore scelta d’acquisto del futuro perché, come abbiamo giá visto, in questi anni molte delle ditte produttrici di terminali GPS hanno implementato gli stessi con funzioni sempre piú al passo con i tempi, CPU veloci e memorie sempre più capienti….. chissà se il nostro amato Bill Gates non stia studiando un software di gestione simile a Windows?…
Saluti e buon Turismoa2ruote a tutti….
Paolo

In carica...

Commenti Recenti